Yoga per sonni tranquilli ma non in caso di ernia iatale

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Yoga per riposare meglio ma non se affetti da ernia iatale

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Lo yoga è una disciplina particolare e molto ampia nelle sue
applicazioni. Essa infatti abbraccia molteplici settori della
vita dell’essere umano, da quello psicologico a quello
salutistico. Ad esempio lo yoga si è dimostrato molto utile
per tutti coloro che facevano fatica a prendere sonno o
vivevano sonni tormentati. Non a caso una recente ricerca
effettuata presso la prestigiosa università di Harvard ha
evidenziato che i soggetti praticanti abitualmente yoga,
riescono a dormire meglio rispetto a coloro che non lo hanno
mai sperimentato.

Posizioni yoga più favorevoli

Per dormire meglio esiste una posizione yoga estremamente
rilassante, capace di creare all’interno e all’esterno del corpo
un’atmosfera favorevole al riposo notturno. La posizione
yoga in questione si chiama Viparita Karani ed è una postura
capovolta: trattasi nello specifico di un mudra, apposita
pratica utile a purificarsi. Tale esercizio yoga tende ad unire i
benefici diuna posizione rilassante, quali miglioramento
della circolazione sanguigna e drenaggio dei liquidi in
eccesso, con il carattere allenante di un vero e proprio
esercizio ginnico che però può essere mantenuto anche per
lunghi periodi di tempo viste le caratteristiche del tutto
rilassanti. Nonostante questo però nella posizione yoga
Viparita Karani esistono delle controindicazioni: non va
eseguita durante il periodo mestruale, in caso di
ipertensione o in caso si soffra di ernia iatale. In tutti gli altri
casi può essere eseguita sdraiati sul pavimento con le gambe
contro un muro oppure usando un cuscino da porre sotto la
zona lombare. Per eseguire tale posizione yoga si deve
assumere la posizione fetale sul pavimento con le gambe
vicino ad una parete, per poi girarsi molto lentamente sul
dorso fino a raggiungere la posizione supina con le gambe
raccolte e il coccige vicino alla parete. Le gambe si stendono
verso l’alto. Una volta presa posizione è importante respirare
molto lentamente, concentrandosi sulle fasi del respiro,
inspirazione ed espirazione. Questo esercizio yoga va
effettuato per almeno cinque minuti consecutivi
prolungabili addirittura fino a trenta.

I contenuti presenti su questo articolo hanno carattere informativo e non si sostituiscono in nessun modo a valutazioni di medici, dietisti o nutrizionisti specializzati o a terapie in atto. Ricordate sempre prima di assumere medicinali o prodotti di consultare un medico e di leggere sempre il foglio illustrativo. Nel rispetto del Codice di Condotta prescritto dal D.L. 70 del 9/4/2003, le informazioni inserite in questo articolo devono considerarsi di tipo culturale ed informativo.

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