Ernia iatale: operazione o terapia farmacologica?
L’ernia iatale non è altro che un’alterazione anatomica che provoca la risalita di parte dello stomaco dalla cavità addominale alla cavità toracica. Uno dei metodi più efficaci per curare il problema è, senza ombra di dubbio, la chirurgia. L’ernia iatale operazione consente di ripristinare la corretta anatomia della giunzione gastro esofagea e, in alcuni casi, permettere anche di ristrutturare i pilastri del diaframma. In passato l’intervento chirurgico veniva fatto aprendo l’addome mentre ora viene usato un metodo meno cruento. Nello specifico, vengono praticati dei piccoli fori nell’addome per introdurvi una telecamera. In questo modo, si potrà osservare il campo operatorio attraverso uno schermo. Dopo l’intervento, il recupero è molto breve. Nel caso della laparoscopia alle vie biliari, invece, l’eventualità di complicazioni è decisamente elevata. Per gli anziani si utilizza anche una particolare protesi, nota anche come antireflusso di Angelchik. Per quanto riguarda la terapia farmacologica, è utilizzata per alleviare i disturbi dovuti all’ernia iatale.
Mangiare bene per risolvere il problema
I soggetti affetti da ernia iatale devono fare particolare attenzione a cosa mangiare. Per evitare sintomi più evidenti come diarrea, rigurgiti, eruttazioni e vomito è indispensabile un giusto approccio dietetico. Il primo consiglio è quello di evitare pasti abbondanti. E’ decisamente meglio consumare pasti piccoli ma in maniera frequenti. I cibi da evitare assolutamente sono bevande gassate, caffè, tè, formaggi, fritture, condimenti piccanti, superalcolici, ecc. E’ importante limitare anche l’apporto di aglio, cipolla, menta e cioccolato. Meglio abbondare con frutta e verdura, ad eccezione di agrumi. Si possono mangiare alimenti come pane, riso, frutta, carne magra, verdure, yogurt e formaggi magri. Tra i fattori dannosi per l’ernia iatale ci sono anche fumo, stati ansiosi e abuso di farmaci. Quando si dorme è meglio in una posizione tale da ostacolare il reflusso. Gli abiti che si indossano non devono essere troppo stretti in vita per evitare l’aumento di pressione sull’addome.
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